5 “lifehack” tecnologici virali che non funzionano veramente

Foto: da fonti aperte

Le soluzioni del mondo reale sono spesso più noiose e complesse e non sempre possono essere racchiuse in una clip di 15 secondi.

I social network presentano regolarmente “ingegnosi” tech-lifehack che promettono di risolvere problemi con smartphone, computer e altri dispositivi elettronici in un paio di minuti. Questi video raccolgono milioni di visualizzazioni perché sembrano convincenti e molto semplici.

Gli esperti avvertono: le soluzioni reali sono spesso più noiose e complesse, e non sempre possono essere inserite in un video di 15 secondi. Il portale BGR ha evidenziato diversi esempi popolari che non funzionano nella pratica.

1. Il dentifricio non risolve le crepe sullo schermo dello smartphone

Da tempo su Internet si consiglia di strofinare il dentifricio sullo schermo dello smartphone incrinato: si suppone che questo riempia i graffi e renda il vetro “come nuovo”. In realtà, si tratta di una leggenda.

I display degli smartphone moderni sono costituiti da diversi strati complessi: vetro, sensori e rivestimenti protettivi. Il dentifricio non è in grado di riparare una crepa e, al massimo, di mascherare temporaneamente i piccoli graffi dovuti allo sporco e agli abrasivi presenti nella composizione. Inoltre, questi esperimenti spesso cancellano il rivestimento oleofobico protettivo, facendo sì che lo schermo si sporchi più velocemente e reagisca peggio al tocco.

2. Il riso non salva il telefono dopo l’ingresso dell’acqua

Se uno smartphone cade in acqua, molte persone lo mettono immediatamente in un contenitore di riso, sperando che estragga l’umidità. Questo è parzialmente vero: il riso può assorbire l’umidità dalla superficie. Tuttavia, l’acqua che è già entrata nella custodia, sotto i microchip e i contatti, non viene eliminata in questo modo. Inoltre, i chicchi e la polvere di riso possono intasare i connettori e gli altoparlanti.

Di conseguenza, il dispositivo continua a ossidarsi all’interno o presenta nuovi problemi. È molto più sicuro spegnere immediatamente il telefono e contattare l’assistenza.

3. La RAM non può essere “scaricata”

Uno dei più vecchi meme di Internet è la promessa di “scaricare più RAM” per velocizzare il telefono o il portatile. In realtà, la RAM è un componente fisico installato in un dispositivo. Nessuna applicazione è in grado di aumentarne la capacità.

Tutto ciò che viene offerto da tali siti e programmi è uno scherzo o un software potenzialmente pericoloso che può rallentare il dispositivo o rubare i dati.

4. Non esiste un codice universale per sbloccare il telefono

Sul web appaiono spesso video con “codici segreti” che presumibilmente consentono di rimuovere la password da qualsiasi smartphone. In realtà, i dispositivi moderni sono protetti in modo affidabile e tali codici universali non esistono.

Alcune combinazioni aprono i menu di servizio o mostrano informazioni tecniche, ma non hanno nulla a che fare con lo sblocco. Inoltre, azioni errate possono portare al reset e alla perdita di tutti i dati.

5. La modalità in incognito non rende più economici i biglietti e gli hotel

Si ha l’impressione che se si cercano biglietti o hotel in modalità incognito, questi saranno più economici. In realtà, gli algoritmi di determinazione dei prezzi dipendono dalla disponibilità, dalla domanda e dalla strategia di mercato, non dalla vostra cronologia di navigazione.

La modalità in incognito cancella solo i cookie e il completamento automatico, ma non influisce sui prezzi effettivi.