Calendario del pescatore per febbraio 2026: i giorni migliori e i consigli per la pesca invernale

Foto: da fonti aperte

Il problema principale di febbraio è la passività del pesce bianco

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Febbraio è il mese in cui i veri pescatori si sentono messi alla prova. Il ghiaccio raggiunge il suo massimo spessore e il livello di ossigeno nell’acqua scende a valori critici. I pesci diventano letargici, si muovono poco e reagiscono con difficoltà alle esche. Ma è proprio in questo periodo che i minnows diventano attivi e verso la fine del mese lucci e persici si risvegliano, percependo l’avvicinarsi della primavera.

Il problema principale di febbraio è la passività del pesce bianco. Orate e lasche si nascondono in buche profonde dove la temperatura dell’acqua rimane stabile. Per scuotere i pesci, è necessario utilizzare vaglie sottili e piccoli mormyshki. Il successo a febbraio non dipende dalla quantità di esche, ma dalla ricerca attiva dei pesci e dalla conoscenza del rilievo del fondo.

Il calendario lunare e la sua influenza sulle catture

Le fasi lunari sono tradizionalmente il principale punto di riferimento per la pianificazione della pesca. A febbraio, i pesci sono particolarmente sensibili ai cambiamenti gravitazionali.

I giorni migliori per la pesca:

  • Il primo e il secondo trimestre del mese. più promettenti. Durante questi giorni, il metabolismo dei pesci è accelerato e sono più attivi nella ricerca di cibo.
  • Se la Luna giovane coincide con un disgelo, è possibile contare su un buon boccone pesca di lasche e mayfly a 4-6 metri di profondità.

Periodi di scarsa attività:

  • Durante la luna piena, l’attività dei pesci spesso si riduce al minimo. Ciò si spiega non solo con la fase lunare, ma anche con i salti di pressione atmosferica caratteristici del mese di febbraio.

In questi giorni è bene preparare l’attrezzatura o catturare i predatori su una bocchetta, perché il luccio è meno dipendente dai cicli lunari rispetto ai pesci pacifici.

Quali pesci pescare alla fine dell’inverno

Anche in condizioni difficili febbraio può regalare buoni trofei, se si conoscono le caratteristiche di ogni specie:

  1. Pesce persico: si tiene vicino alle dighe e sulle rive. Gli equilibratori e i mormyshki sono efficaci. L’abboccata è breve, al mattino e alla sera.
  2. Luccio: nella seconda metà di febbraio esce in acque poco profonde, dove c’è più ossigeno. Le canne da pesca con pesce vivo sono il metodo più affidabile.
  3. Sudak: è attivo soprattutto di notte. Si cerca in acque profonde e nei letti dei fiumi limpidi.
  4. Persico e orata: abboccano bene durante il disgelo. Le falene rimangono l’esca più efficace.

Tecnica di ricerca dei pesci nella stagione invernale

Sedersi su una buca è inutile. I pesci non sentono l’odore dell’esca da lontano, quindi la tattica del “sedersi” quasi non funziona.

La strategia di maggior successo: coprire attivamente una vasta area. Iniziate con differenze di profondità e luoghi con piccole correnti che portano ossigeno. Usate un ecoscandaglio o un cercatore di profondità per cercare buchi, affioramenti e alberi sommersi. Se non ci sono abboccate dopo 10-15 minuti di mormyshlki, spostatevi con sicurezza alla buca successiva.

Condizioni meteorologiche e loro impatto

Il mese di febbraio è noto per la mutevolezza del clima, che influisce direttamente sull’attività ittica. Una brusca ondata di freddo con vento da nord blocca praticamente la cattura di tutte le specie, tranne i pesciolini. Un tempo nuvoloso e stabile, senza picchi di pressione, è ideale per la pesca all’orata.

Attenzione al vento: i venti occidentali e meridionali portano temperature più calde che stimolano l’attività dei coregoni. In caso di forti gelate, i pesci si congelano, quindi in queste giornate è consigliabile utilizzare l’attrezzatura più delicata possibile.

Sicurezza sul ghiaccio

Sebbene il ghiaccio sembri essere al massimo in febbraio, verso la fine del mese compaiono delle chiazze pericolose. Il sole e le correnti sottomarine lo rendono fragile vicino ai canneti e alle insenature dei torrenti.

  • Portate sempre con voi l’attrezzatura di salvataggio.
  • Non uscire da soli sul ghiaccio, soprattutto durante il disgelo.
  • Controllate lo spessore del ghiaccio con un palo, non con il piede.
  • La sicurezza è più importante di qualsiasi cattura.

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