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Il cassetto sotto il forno è molto più di uno spazio di archiviazione
Sotto il noto elettrodomestico ucraino, il forno, da anni c’è un dettaglio a cui la maggior parte delle persone non pensa nemmeno. Stiamo parlando del cassetto sotto il forno, un elemento il cui scopo è ancora un mistero per molti.
Paradossalmente, circa il 90% degli utenti non lo apre affatto o lo usa male. Ci sono persone che vivono nella loro casa da decenni e non hanno mai guardato dentro. Per alcuni è un “cassetto di riserva” per le pentole, per altri è solo un dettaglio superfluo. In realtà, però, questo cassetto è un modulo funzionale a tutti gli effetti che può facilitare la cucina di tutti i giorni.
A cosa serve davvero
Il cassetto sotto il forno è molto più di un luogo di stoccaggio. In molti modelli moderni assolve a compiti culinari specifici, il principale dei quali è la gestione del calore.
Mantenere la temperatura degli alimenti
In molti forni, il cassetto inferiore è dotato di una modalità di riscaldamento. Può utilizzare il calore residuo del forno o un elemento riscaldante separato per mantenere caldi gli alimenti cotti.
È un vero e proprio salvavita quando si cucinano più cibi contemporaneamente: un piatto è pronto, un altro sta ancora cuocendo e nessuno deve mangiare quello freddo. Il cassetto è ideale anche per riscaldare i piatti prima di servirli. I piatti caldi mantengono più a lungo la temperatura del cibo e ne conservano il sapore.
A differenza di un forno spento, i cibi nel cassetto non si asciugano e non raggiungono ulteriormente, rimanendo in uno stato stabile.
Condizioni ideali per l’impasto
Una delle funzioni meno conosciute ma molto utili è la lievitazione. Per una corretta fermentazione, il lievito ha bisogno di un calore delicato, senza correnti d’aria o sbalzi di temperatura. Il cassetto sotto il forno offre proprio questo.
Durante la fermentazione, il lievito trasforma gli zuccheri dell’impasto in anidride carbonica, che forma bolle d’aria. Sono queste che rendono i prodotti da forno gonfi, cellulari e morbidi. Un impasto ben lievitato è la differenza tra “qualcosa uscito dal forno” e una vera e propria cottura casalinga.
Mettendo una ciotola di impasto in una scatola calda, si ottiene una lievitazione controllata e uniforme senza inutili manipolazioni.
Perché viene usato in modo improprio
Nonostante la sua evidente utilità, il cassetto rimane spesso sottovalutato. I motivi sono banali: dall’ignoranza alle false abitudini.
Un “cassetto di riserva” per tutto
Lo scenario più comune trasformare una cassa in un magazzino: teglie, teglie da forno, stampi da forno, asciugamani e talvolta contenitori di plastica. È conveniente? A prima vista, sì. Sicuro e pratico? Non sempre.
Se il cassetto ha una funzione di riscaldamento, riporvi plastica o tessuti può essere pericoloso. Anche gli oggetti metallici possono diventare molto caldi, con il rischio di ustioni. Inoltre, lo spazio riempito da oggetti estranei impedisce una distribuzione uniforme del calore quando si vuole utilizzare il cassetto per lo scopo previsto.
Le sue funzioni sono semplicemente sconosciute
Un altro motivo mancanza di informazioni chiare. I produttori non sempre sottolineano le caratteristiche di questo cassetto e gli utenti spesso ignorano le istruzioni. Se a questo si aggiunge l’eredità delle vecchie cucine a gas, dove il cassetto inferiore serviva solo per riporre i cibi, si ottiene una confusione di massa.
Di solito non ci sono indizi o etichette esterne, quindi la maggior parte delle persone non si rende nemmeno conto di avere davanti a sé uno strumento completo.
Come sfruttarlo al meglio
Per far sì che il cassetto sotto il forno funzioni per voi, bastano alcune semplici regole.
Se c’è una modalità di riscaldamento
Controllare le istruzioni del proprio modello. Se è presente una funzione di riscaldamento, utilizzare il cassetto scaldavivande:
- scaldare i piatti da 5 a 10 minuti prima di servirli;
- preservando il calore del cibo cotto, senza il rischio di asciugare troppo;
- scongelamento lento di burro o pasta a bassa temperatura.
Per la lievitazione dell’impasto
- Lavorare l’impasto secondo la ricetta.
- Trasferirlo in una ciotola unta e coprire.
- Preriscaldare brevemente il forno alla temperatura più bassa (40-50°C), quindi spegnerlo.
- Mettere l’impasto in una scatola e lasciarlo fino a quando non sarà aumentato di volume.
Il risultato è una lievitazione uniforme, una migliore struttura e un sapore più ricco dei prodotti da forno finiti.
A seconda del tipo di forno
La funzionalità del cassetto dipende direttamente dal modello:
- Vecchie cucine a gas – prevalentemente solo per lo stoccaggio.
- Forni elettrici moderni – spesso dotati di un vero e proprio cassetto scaldavivande con controllo della temperatura.
- Forni da incasso – quasi sempre orientati in modo specifico al riscaldamento, in quanto il mobile è dotato di uno spazio di stoccaggio.
L’unica regola è quella universale: controllare sempre le istruzioni dell’apparecchio in questione.
Cura e sicurezza
Per far sì che la scatola duri a lungo senza problemi:
- pulirlo regolarmente da briciole e residui di cibo;
- non conservare all’interno materiali infiammabili;
- utilizzare solo pentole resistenti al calore;
- non sovraccaricare il cassetto e non bloccare gli elementi riscaldanti.
Il cassetto sotto il forno non è un bonus decorativo o un “cassetto in più”. È uno strumento utile che può rendere la cottura più confortevole e il risultato migliore. Tutto quello che dovete fare è smettere di ignorare le sue capacità e usarlo nel modo previsto dal produttore.
